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Rapporto sul «Fabbisogno finanziario 2011–2014» della SRG SSR idée suisse

Comunicato stampa

26.11.2009

Rapporto sul «Fabbisogno finanziario 2011–2014» della SRG SSR idée suisse

Per poter adempiere alla missione di servizio pubblico nel quadriennio 2011–2014 alla SRG SSR mancano in media 54 milioni di franchi all’anno: questa è la conclusione cui giunge il rapporto sul fabbisogno finanziario presentato quest’oggi dall’azienda al Consiglio federale. Senza le misure di risparmio e i progetti di efficienza già avviati, la carenza di copertura sarebbe più che doppia. L’Esecutivo è ora chiamato a decidere con quali provvedimenti sul versante delle entrate o delle uscite la SRG SSR dovrà ripristinare l’equilibrio finanziario.

Il deficit è determinato in particolare da due fattori: i) sono molte di più le persone esentate dal canone perché percepiscono prestazioni complementari, molte di più di quelle previste dalle autorità nel 2003 in sede di adeguamento del canone, e a tale titolo mancano 40 milioni di franchi; ii) è dal 2000 che la SRG SSR non beneficia di una compensazione del rincaro.

Il Consiglio federale dispone di diverse opzioni sul fronte delle entrate per permettere alla SRG SSR di ripristinare l’equilibrio finanziario:

  • Ha facoltà di porre i presupposti giuridico-legali affinché la SRG SSR possa generare con le proprie forze ulteriori introiti commerciali, ad esempio attraverso pubblicità e sponsoring, nonché nel settore Online.
  • Ha facoltà di aumentare i contributi della Confederazione per le prestazioni destinate all’estero (portale Swissinfo, 3SAT, TV5), delle quali gli abbonati in Svizzera beneficiano poco o nulla. 
  • Nello stabilire le tasse di ricezione, può tenere in considerazione gli sviluppi reali del numero di persone esentate dal canone per motivazioni di politica della socialità.

Se non è possibile aumentare i proventi, non resta che intervenire sulle spese. I programmi di risparmio ed efficienza, avviati nel 2004 e tuttora in corso, hanno però esaurito ogni potenziale e ora ridurre i costi comporta inevitabilmente tagli all’offerta. La rinuncia a programmi strategici, graditi alle rispettive fasce di pubblico, interverrebbe tuttavia soltanto quale ultima ratio. Anche il ridimensionamento delle prestazioni ricade in definitiva nella competenza del Consiglio federale, unica istanza che ha titolo per cancellare programmi a beneficio di una concessione.

Nel suo rapporto del 2006, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha riconosciuto che la SRG SSR gestisce in maniera attenta e mirata le risorse a disposizione. Nel frattempo, grazie alla Riforma delle Strutture, l’azienda ha preparato il terreno per la convergenza e un’ottimizzazione generale delle funzioni di supporto. A medio termine, dunque, l’efficienza dell’organizzazione nel suo insieme è destinata ad aumentare notevolmente.

Il 42 per cento dei costi complessivi è determinato dalla necessità di allestire un’offerta di servizio pubblico equivalente per tutte e quattro le regioni linguistiche. Si tratta di oneri connaturati al mandato e riconducibili alle particolarità demografiche e culturali della Svizzera. La SRG SSR auspica di poter continuare ad adempiere il mandato come definito nella Concessione vigente e conta sul fatto che il Consiglio federale, in un modo o nell’altro, metta a disposizione i mezzi finanziari necessari.

Martedì 24 novembre 2009, il Consiglio d’amministrazione della SRG SSR ha approvato il rapporto «Fabbisogno finanziario 2011–2014» destinato al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e mercoledì 25 novembre ne ha informato l’Assemblea dei delegati. Oggi, 27 novembre, il documento è stato trasmesso al DATEC tramite l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). Con il rapporto la SRG SSR adempie, in conformità alla procedura sancita per legge, all’obbligo di rendiconto concernente i costi sostenuti per l’adempimento della missione di servizio pubblico e il relativo finanziamento.

Comunicazione aziendale SRG SSR idée suisse

Daniel Steiner, portavoce, tel. 079 827 00 66

 

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