SRG SSR

Sorveglianza dell’attività radiotelevisiva

Sorveglianza dell’attività radiotelevisiva

La vigilanza sui programmi compete in primo luogo all'organo di mediazione delle emittenti. Chi non fosse d'accordo con un contenuto redazionale pubblicato dalla SSR può rivolgersi al relativo organo di mediazione. Dopo la trattazione del reclamo da parte dell'organo di mediazione, può essere interposto ricorso dinnanzi all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR). Contro le decisioni dell'AIRR può essere interposto direttamente ricorso al Tribunale federale.

La SSR fa parte della Fondazione del Consiglio della stampa, dopo la decisione della stessa di ampliare l’organo. La SSR riconosce in questo modo il Consiglio della stampa quale organo di autoregolazione per l’attività giornalistica. Ciò implica altresì il riconoscimento del codice deontologico, la «Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista».

La sorveglianza amministrativa e finanziaria delle emittenti compete all’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). La vigilanza finanziaria sulla SSR è di competenza del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). La maggior parte delle procedure di sorveglianza riguarda questioni legate alla pubblicità e alla sponsorizzazione. L’Ufficio federale pubblica le proprie decisioni che possono essere impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale e, in ultima istanza, dinanzi al Tribunale federale.

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