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Locarno Festival 2017

Locarno Festival 2017

Locarno Piazza Grande

Da 2 al 12 agosto 2017 si terrà il Festival di Locarno, giunto oramai alla sua 70a edizione. Anche in occasione della 70a edizione della prestigiosa rassegna internazionale, il cinema svizzero è stato degnamente rappresentato.

Da lungo tempo il Festival di Locarno gode di un posto di spicco al fianco di altri festival del cinema internazionali. L'atmosfera magica di Piazza Grande incanta ogni sera 8000 spettatori. Grazie ai suoi impeccabili standard di qualità, il festival è sopravvissuto a innumerevoli correnti e mode, seppure evolvendosi in maniera tale da rimanere un appuntamento artistico d'importanza mondiale. In occasione di questo anniversario tondo il Locarno Festival entrerà in una nuova era: si presenterà in una nuova veste, sarà di più ampio respiro e offrirà nuove sale. Locarno tiene così viva la tradizione del festival d'autore, dimostrando al contempo una straordinaria capacità di reinventarsi ogni anno che passa.

 

Per il cinema svizzero e per la SSR, Locarno continua ad essere un'importante vetrina internazionale. Anche quest'anno saranno proiettate numerose produzioni elvetiche: la SSR, quale importante promotrice del cinema elvetico, sarà rappresentata con un totale di 21 produzioni. L'azienda sostiene inoltre il festival tramite un partenariato mediatico.

Interview Sven Wälti

Sven Wälti, responsabile Film alla SSR, è da anni un ospite fisso del Locarno Festival . Lo abbiamo intervistato per sapere perché.

 

Sven, che significato ha per il cinema svizzero la fama internazionale del Locarno Festival?

Il Locarno Festival offre al cinema svizzero una finestra sul mondo. Quando un film svizzero riesce a entrare in concorso è come partecipare ai giochi olimpici.

 

Per il settore, il festival è più uno spazio d'esposizione o uno spazio commerciale per i progetti futuri? Come lo si deve intendere esattamente?

È un po' di tutto. È concepito per vedere i film, ovviamente, ma anche per chiacchierare, discutere e dibattere. Questo settore è più loquace di altri. I nuovi progetti sono in realtà all'ordine del giorno sempre e dappertutto, anche a Locarno.

 

Come si posiziona la SSR al Locarno Festival ?

Sosteniamo il festival da molti anni attraverso un partenariato mediatico. Quest'anno, grazie alla nostra collaborazione, possiamo proiettare ogni sera in Piazza Grande il nostro nuovo trailer, che mette in luce l'impegno della SSR a favore del cinema svizzero. Non potremmo chiedere piattaforma migliore.

 

Come contribuirà la SSR al festival di quest'anno?

Saremo di nuovo molto presenti, con ben 21 coproduzioni. «Goliath» di Dominik Locher sarà l'unico film prevalentemente svizzero a partecipare al concorso internazionale, e su Piazza Grande si potrà vedere «Gotthard – one life, one soul» durante la serata conclusiva. Qui il tema non è la galleria, ma l'omonimo gruppo rock ;)

 

Personalmente, cosa apprezzi di più del festival? Quali sono le chicche da segnalare?

Alla sera in Piazza Grande si accende un'atmosfera magica. Sono più di 15 anni che vi partecipo, ma ogni volta provo ancora la sensazione si assistere a qualcosa di grande. Oltre ai film, il festival offre numerose opportunità di scambio con i cineasti e altre istituzioni nell'ambito della promozione cinematografica.

 

Di cosa ha bisogno un film svizzero per affermarsi sulla scena internazionale?

Di molte cose. Ma innanzitutto deve essere un buon film. Essere selezionato in un grande festival aiuta. Inoltre è d'obbligo scegliere il giusto canale di distribuzione mondiale. Le coproduzioni con altri Paesi sono anch'esse una buona base, dal momento che questi film sono diffusi sin dall'inizio in diversi Paesi. «La mia vita da Zucchina» è un esempio attuale che riunisce tutti questi aspetti. E «L'ordine divino» di Petra Volpe è assolutamente sulla buona strada: dopo aver ricevuto tre premi al celebre Tribeca Film Festival di New York arriva ora anche nelle sale cinematografiche statunitensi.

 

Quali tendenze e format sono oggi in voga sulla scena cinematografica?

La digitalizzazione ha conquistato anche il cinema tradizionale. Oggi molti cineasti sperimentano nuove forme narrative e nuovi canali di distribuzione per progetti audiovisivi. L'influenza della realtà virtuale si osserva e si percepisce con assoluta chiarezza. 

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